mercoledì 16 novembre 2011

NAPOLETANGO


musical latino-napoletano
ideato e diretto da Giancarlo Sepe
con un tema originale di Luis Bacalov

con (in o.a.)
Stefano Capitani, Elisabetta D’Acunzo, Susy Del Giudice, Sergio Di Paola, Cristina Donadio, Barbara Folchitto, Antonio Gargiulo, Elena Gigliotti, Daniele Grassetti, Barbara Manzato, Cristina Messere, Francesco Moraca, Pablo Moyano, Raffaele Musella, Matteo Nicoletta, Giorgio Pinto, Caterina Pontrandolfo, Marcela Szurkalo, Luca Trezza

scene e costumi Carlo De Marino
luci Umile Vainieri

colonna sonora a cura di Harmonia Team
con musiche originali di Davide Mastrogiovanni
aiuto regista Domenico De Santi
assistente ai costumi Vita Barbato

produzione

Nuova Teatro Eliseo

Ill 15 novembre, alle ore 20.45, reduce da uno straordinario successo di critica e di pubblico in tutta Italia e dopo l’acclamato debutto al Teatro Coliseum di Londra, torna al Teatro Eliseo “Napoletango, musical latino-napoletano”.

Napoletango è un musical decisamente non convenzionale ideato e diretto dal regista Giancarlo Sepe che da diversi anni lavora facendo confluire sul palcoscenico le immagini e la musica attraverso il linguaggio teatrale. Lo spettacolo, impreziosito da un tema originale del premio Oscar Luis Bacalov, racconta la storia della simpatica e numerosa famiglia Incoronato, celebre in terra napoletana per la sua passione per il tragico e sensuale Tango Argentino. Come un chiassoso circo familiare gli Incoronato si esibiscono in squallide balere e feste di paese per raccontarsi attraverso esibizioni approssimative ma piene di colore e di passione. Le loro giornate sono scandite dalla musica sulle note di tanghi antichi e moderni alternati a rock e a classici della canzone napoletana. A ritmo di Gardel, Santaolalla, Pugliese, Piazzolla lo spettatore partecipa alle vicende dei personaggi, scopre i loro sogni, le passioni, i dolori, in un alternarsi di comicità e dramma.

Napoletango è un inno alla vita che con venti attori, ballerini, cantanti, suonatori invade il teatro irrompendo in platea e coinvolgendo il pubblico in una danza sfrenata e contagiosa.

Note di regia

La famiglia Incoronato è famosa a Napoli e sul territorio della regione. Essa si sposta come un chiassoso circo familiare, viene chiamata per cerimonie religiose e feste di paese. Essa è la prova vivente della specializzazione dell’ artista, e la specializzazione è il tango. Non il walzer, non la samba, non il fox-trot o il liscio, ma il divino, tragico e sensuale tango argentino. Come lo abbia imparato e da chi è un vero mistero. Sta di fatto che ormai da quattro generazioni la famiglia Incoronato detta legge in materia, le sue invenzioni, il suo ritmo, l’originalità delle figure e la fastosa ridondanza dei corpi che si muovono hanno colpito il mondo intero e hanno creato proseliti un po’ ovunque. Nella compagnia serpeggiano capigliature nere come la pece e vestiti aderenti che fasciano corpi e menti, la loro ispirazione, come appare, è costante e tale da motivare ogni singolo gesto, anche il più elementare, il più quotidiano come il mangiare, il bere, il dormire e finanche il camminare. Sono dei veri fenomeni: Concetta, la matriarca, il figlio con la sua sposa, i figli, i fratelli e le sorelle, i cugini, persone appartenenti a posti e a razze diverse, passano tutti come lontani parenti della famiglia Incoronato, una famiglia allargata da sempre nuovi elementi, anche biondi e anche stranieri, gente che non conosce la lingua napoletana, ma neanche quella italiana, gente di colore, persone non vedenti, cantanti e ballerini. Tutti ballano il tango a Napoli ed è subito Napoletango.

È il trionfo della vita sull’accademismo, della bruttezza sulla bellezza, del sangue versato per amore, contro i sentimenti prudenti e intimisti. La famiglia si esibisce in balere, in caffè, in stazioni ferroviarie, circhi, palestre, attraverso filastrocche, canti della terra, canzoni patriottiche, danze ritmate dai propri sentimenti urgenti, necessari. Come dire che la vita è un grande tango che si svolge dalla mattina alla sera. C’è il tango della sveglia, quello della colazione, del lavoro, del rientro a casa, quello dell’amore, della lite, della guerra, del mangiare (in scena si preparerà una vera cena a base di pesce) e poi ancora tango per le feste comandate, processioni religiose, natali e capodanni. Lo spettacolo è un inno alla vita senza i freni della cultura borghese e senza la ricerca affannosa della bellezza, oggi la vera discriminante tra ciò che conta e ciò che va buttato via. Diciannove attori che cantano e ballano e suonano - musica dal vivo – musica registrata – canti, gastronomia, suoni e fuochi artificiali.

Giancarlo Sepe

ORARI E PREZZI

martedì, giovedì, venerdì ore 20.45
mercoledì, domenica ore 17.00
(eccetto: mercoledì 4 e 11 maggio ore 20.45)
sabato ore 20.45
(sabato 19, 26 marzo e 2 aprile ore 16.30 e 20.45)
Riposo dal 22 al 27 aprile e 1 maggio

I° Platea euro 32 – II° Platea euro 30 – Balconata euro 28
I° Galleria euro 17 – II° Galleria euro 11
Ridotto giovani e gruppi: fino al 36%
Ridotto over 65 (mercoledì e sabato pomeriggio):
fino al 22%